December 13, 202000:08:00

Come usare PRONTO, PRESTO e RAPIDO correttamente in italiano!

In questa lezione vogliamo parlarvi di tre paroline molto usate, ma che spesso creano un po’ di confusione per chi sta imparando l’italiano: PRONTO, RAPIDO e PRESTO. Questi tre termini, infatti, hanno significati simili e, a volte, possono essere usati negli stessi contesti. Bisogna stare molto attenti però, perché in realtà non sono intercambiabili e richiedono strutture completamente diverse.  Ancora non l’hai fatto? Resta aggiornato, seguici su YouTube, Facebook, Instagram e Twitter! PRONTO, PRESTO e RAPIDO: significato e differenze PRONTO La parola “pronto” può assumere diversi significati a seconda del contesto in cui è usata: Uno degli utilizzi più frequenti è quello che si fa quando si risponde al telefono. Quando rispondiamo a una chiamata, infatti, lo facciamo dicendo: “Pronto?” oppure “Pronto? Chi è? Chi parla?”. In questo caso, “pronto” è invariabile, non cambia mai. Ad esempio, non si può dire “pronta” o “pronti”, ma si può dire solamente “pronto”, indipendentemente da chi si trova dall’altro lato della cornetta. Come aggettivo, “pronto” può significare “preparato”, quindi si usa per indicare che qualcosa o qualcuno è in condizioni tali per poter svolgere una determinata funzione o compito. Per esempio: “Il pranzo è pronto!”, “Sono pronta per uscire!” oppure “Le camere non sono ancora pronte” e così via. In questi casi “pronto” va concordato con il nome a cui si riferisce, esattamente come accade con tutti gli aggettivi. Infine, “pronto”, come aggettivo, si può usare anche in un altro contesto, ovvero per indicare che una persona è o non è nella giusta preparazione mentale ad affrontare un evento, una sfida, una situazione. Ad esempio, possiamo dire “Hai visto la foto della tua ex con il suo nuovo ragazzo?” - “No, non sono pronto per vedere una cosa del genere. Non l’ho ancora superata.” RAPIDO L’aggettivo “rapido”, invece, significa semplicemente “veloce”. Ad esempio, potremmo dire: “Mio padre ha già scelto il colore della sua nuova macchina: è un uomo molto rapido nel decidere”. Oppure: “Ho fatto un rapido calcolo e non credo di avere abbastanza soldi per un viaggio in Giappone”. O ancora: “Ho dato una rapida occhiata al giornale e ho visto la foto di tuo nonno. Cosa è successo?” PRESTO L’avverbio “presto”, infine, può avere diversi significati: Innanzitutto, “presto” si usa per indicare che non è ancora ora, non è ancora il momento giusto per fare qualcosa. Ad esempio, possiamo dire: “Non ho ancora iniziato a studiare per il prossimo esame. Mancano due mesi, è ancora presto”. Oppure: “Passo a prenderti alle 6?” - “Così presto? La cena è alle 8!”. “Presto” si può usare anche per indicare le prime ore del mattino: “Domani devo svegliarmi presto”. “Presto” può anche essere utilizzato quando si fa qualcosa prima del solito: “Mi dispiace ma devo proprio andare. Stasera devo andare a letto presto”. Infine, “presto” si usa molto spesso per congedarsi da qualcuno, dicendo “A presto!” Oppure “Ci vediamo/sentiamo presto!”. Ecco una breve conversazione in cui compaiono tutte e tre le parole: - “Pronto? Chi parla?” - “Ciao Rocco, sono Graziana! Sei pronto per la festa di stasera?” - “Prontissimo! Sai a che ora inizia?” - “Sì, inizia alle 8!” - “Alle 8? Così presto? Io finisco di lavorare alle 7! Vabbè, vuol dire che mi farò solo una doccia rapida, così da esser pronto per le 7:45. Comunque ti faccio sapere più tardi a che ora ti passo a prendere!” - “D’accordo, però ti avviso: domani devo svegliarmi presto, quindi dobbiamo ritirarci presto! - “Non ti preoccupare!” - “Perfetto, a presto!” Scriveteci nei commenti qualche frase che contenga queste tre paroline, per vedere se avete capito come usarle correttamente!

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