Per comprendere correttamente il significato di una frase è spesso necessario capire il ruolo che svolge ogni elemento che la compone. Nella lezione seguente, pertanto, parleremo dell’analisi logica, che viene usata per classificare le funzioni che svolgono i diversi elementi della frase: soggetto, predicato, complementi e così via. Ancora non l’hai fatto? Resta aggiornato, seguici su YouTube, Facebook, Instagram e Twitter! Gli elementi della frase in analisi logica Prima di addentrarci in questo argomento, bisogna chiarire che in una frase (o proposizione) ci sono alcuni elementi fissi, che non possono mancare e altri elementi che aggiungono informazioni e precisazioni al nucleo della frase, ma che sono facoltativi Gli elementi fissi sono: Soggetto Il "soggetto" è l’elemento di cui il predicato (costituito dal verbo) esprime qualcosa e può indicare: la persona o la cosa che compie l’azione: "Paolo mangia" / "La penna scrive" la persona o la cosa di cui viene espressa una qualità: Esempi: "Paolo è bello" / "La penna è rossa" la persona o la cosa che subisce l’azione: Esempi: "La mela è mangiata" / "La penna fu comprata" Il "soggetto", inoltre, può essere: un sostantivo, proprio o comune Esempi: "Paolo scrive" / "La lavatrice si è rotta" un pronome Esempi: "Voi avete parlato" / "Lei ha ricevuto un regalo" sottinteso, quando è un pronome, ma non è necessario renderlo esplicito perché scontato o già noto: Esempio: "Siamo (noi) andati a pranzo fuori" Predicato "Il predicato" è l'elemento che dice qualcosa a proposito del soggetto: chi è, com'è, cosa fa, cosa subisce e può essere: nominale - formato dal verbo “essere” (chiamato copula) + un sostantivo o un aggettivo (chiamato nome del predicato): Esempi: "Marco è un architetto" / "Marco è ricco" - formato da un verbo copulativo ovvero verbo che non ha un significato da solo, ma ha bisogno di un aggettivo o di un nome per assumere un significato compiuto (sembrare, diventare, dire) + un sostantivo o un aggettivo (chiamato predicativo del soggetto): Esempi: "Paolo è stato eletto Presidente" / "Federico è diventato capitano della squadra" verbale - formato da un qualsiasi altro verbo che non sia "essere" o un copulativo: Esempi: "Marco vive a Los Angeles" / "Marco lavorava tanto" / "Il libro è stato letto" / "Ci laveremo dopo" Gli elementi facoltativi, invece, sono: Complemento Il "complemento" arricchisce e completa il contenuto della frase dando informazioni aggiuntive. Ci sono davvero tanti complementi, ma è generalmente possibile riconoscerli attraverso una domanda: oggetto: risponde alla domanda “Chi? Che cosa?” Esempio: "Luigi compra una macchina" di specificazione: risponde alla domanda “Di chi? Di che cosa?” Esempio: "La professoressa di matematica è simpatica" di termine: risponde alla domanda “A Chi? A che cosa?” Esempio: "Ho comprato un regalo alla mia amica" d'agente (per le persone) / di causa efficiente (per le cose): rispondono alla domanda “Da Chi? Da che cosa?” Esempio: "Il ladro è stato arrestato dai poliziotti / Luca è stato colpito dalla palla" di causa: risponde alla domanda “Per quale motivo?” Esempio: "Troppa gente muore di fame"