La punteggiatura è veramente importante quando si scrive affinché l’altro possa capire senza difficoltà né fraintendimenti quello che vogliamo dire. Per fortuna, in italiano le regole di punteggiatura sono poche e vi basterà questa semplice lezione per impararle tutte e scrivere bene, in qualsiasi contesto! Ancora non l’hai fatto? Resta aggiornato, seguici su YouTube, Facebook, Instagram e Twitter! Regole di punteggiatura italiana Prima di cominciare voglio farvi vedere un paio di esempi su come la punteggiatura può cambiare totalmente il significato di due frasi apparentemente identiche: 1 - Andiamo a mangiare, nonna! / Andiamo a mangiare nonna! 2 - Giornata difficile da dimenticare! / Giornata difficile, da dimenticare! Anche se, a prima vista, queste frasi possono sembrare identiche, in realtà hanno significati completamente differenti! Vediamo le prime due: se dite “Andiamo a mangiare, nonna!” (notate la virgola prima di “nonna”?) significa che vi state rivolgendo alla vostra nonna, la state chiamando per invitarla a mangiare o avvisarla che state andando a mangiare. Se, invece, dite “Andiamo a mangiare nonna!” (senza virgola), significa che state invitando qualcuno che è con voi a mangiare la vostra povera nonnina, come pasto! Passiamo alle altre due frasi: se dite “Giornata difficile da dimenticare!” (senza virgola), significa che volete sottolineare il fatto che la giornata di cui state parlando sarà difficile da dimenticare, perché magari è successo qualcosa di abbastanza importante, brutto o bello che sia. Se invece dite “Giornata difficile, da dimenticare!” (con una virgola nel mezzo), significa che la giornata di cui state parlando è stata molto brutta e che per questo deve essere assolutamente dimenticata! Notate la differenza? Usare male la punteggiatura può creare grandi problemi di comprensione, perché chi legge capirà una cosa diversa da quella che volete dire! Cerchiamo di chiarire quali sono i principali segni di punteggiatura in italiano: il punto, il punto interrogativo, il punto esclamativo, il punto e virgola, i punti di sospensione, i due punti, la virgola, le virgolette, il trattino e le parentesi. 1 - LA VIRGOLA La virgola segna una breve pausa nella frase. Si tratta di un separatore che viene spesso utilizzato per far respirare il lettore (se si legge a voce alta) e dare ritmo alla frase. Ecco i casi in cui si usa: quando si stila una lista, si pone una virgola tra i vari elementi, tranne tra gli ultimi due, dove invece va messa una “e”. Per esempio: “Sono andata al supermercato e ho comprato mele, arance, miele, carciofi, pane, marmellata e patate”; dopo un elemento all'inizio della frase che fa riferimento a qualcosa precedentemente detto o conosciuto. Es: “Detto questo, dobbiamo pensare al futuro…” “Fatta questa breve precisazione, possiamo iniziare lo spettacolo!”; per isolare una parola o un’intera frase che offre informazioni aggiuntive non indispensabili. Es: “Paolo, il ragazzo di cui ti ho parlato, è appena tornato da Parigi.”; dopo il nome del luogo nell'indicazione delle date . Es: “Roma, 10 luglio 2010”. prima di preposizioni o congiunzioni per cambiare il ritmo della frase o accentuare un significato che si desidera dare. Es: “Lo farò, ma ho bisogno di tempo!” “Penso sia una buona soluzione, per te e per me”; nel periodo ipotetico per separare le due frasi. Es: "Se stasera esci, chiamami!”; Se non sai o ricordi che cos'è il periodo ipotetico e come funziona, abbiamo scritto un articolo che lo spiega! Un dubbio che in molti hanno è: bisogna mettere la virgola prima della congiunzione “e” oppure no? Per esempio,