In questa lezione tratteremo un argomento piuttosto complesso ma molto chiesto: i verbi causativi, anche conosciuti come verbi fattitivi. Stiamo parlando dei verbi “lasciare” e “fare”, quindi se volte chiarire i vostri dubbi, rimanete con noi! Ancora non l’hai fatto? Resta aggiornato, seguici su YouTube, Facebook, Instagram e Twitter! Lasciare e Fare: uso e differenze I verbi causativi sono verbi che introducono un’azione che non viene svolta dal loro soggetto, perché quest’ultimo (non) comanda o (non) permette ad altri di compierla. Esempio: “Il professore ha fatto scrivere un testo ai suoi studenti” Il soggetto grammaticale è di fatto “il professore”, però chi compie l’azione sono effettivamente “i suoi studenti” perché il professore lo ha “comandato” loro. La costruzione causativa si compone di: 1 - soggetto che (non) comanda o (non) permette ad altri di svolgere l’azione; 2 - verbo FARE o LASCIARE (coniugati al tempo appropriato); 3 - verbo che esprime l’azione (sempre all'infinito); 4 - soggetto che svolge l’azione. Usare “lasciare” piuttosto che “fare”, o viceversa, non è una scelta casuale: 1) Il verbo fare ha il significato di “comandare”, “imporre”, “obbligare”, ”spingere” qualcuno a svolgere un’azione. Esempio: “Mio nonno farà riparare i termosifoni al tecnico” ATTENZIONE! Se il verbo all'infinito è transitivo (quindi regge un oggetto diretto), avremo un soggetto che svolge l’azione preceduto dalla preposizione A. In questo caso, se si vuole trasformare il soggetto che svolge l’azione in pronome (perché magari è stato già menzionato o è noto all'interlocutore), bisogna usare i pronomi indiretti! Esempio: “Mio nonno gli farà riparare i termosifoni” Se il verbo all'infinito è intransitivo (non regge un oggetto diretto), non avremo nessuna preposizione prima del soggetto che svolge l’azione! Esempio: “Mio cugino ha fatto entrare in ufficio la sua amica” Di conseguenza, se in questo caso vogliamo trasformare il soggetto che svolge l’azione in pronome, dovremo usare i pronomi diretti. Esempio: “Mio cugino l’ha fatta entrare in ufficio”. Se siete interessati, potete dare un'occhiata al nostro video sull'uso dei pronomi diretti e indiretti. SOLO con il verbo FARE, il soggetto che svolge l’azione potrebbe essere scontato, sconosciuto o non rilevante, pertanto si potrebbe anche omettere. Esempio: “Mio nonno farà riparare i termosifoni” 2) Il verbo lasciare, invece, è un po’ meno forte rispetto al verbo “fare”, infatti ha il significato di “permettere”, “concedere”, a qualcuno di fare qualcosa. Esempio: “I genitori hanno lasciato uscire il figlio” (Anche qui ci sono tutti gli elementi di una frase causativa) A differenza di quando si usa il verbo “fare”, con il verbo “lasciare”, il soggetto che compie l’azione, indicata dal verbo all'infinito, è sempre espresso, anche da un pronome; infatti, rimangono valide le stesse regole accennate per i verbi transitivi e intransitivi Esempio: “I genitori lo hanno lasciato uscire” Va detto anche le frasi causative, tanto con il verbo “fare” quanto con il verbo “lasciare”, possono essere positive o negative Esempi: "Mio nonno non farà riparare i termosifoni al tecnico" "I genitori non hanno lasciato uscire il figlio" Siamo quasi giunti al termine della lezione, mancano solo due aspetti da analizzare: SOLO con il verbo causativo lasciare possiamo usare anche la forma esplicita, ossia senza il verbo all'infinito, coniugando il verbo dell’azione permessa al congiuntivo.